Lo sguardo rinnovato
Sinossi
Con “sguardo rinnovato” si intendono i nuovi orizzonti estetici, culturali e di fruizione, che caratterizzano le mostre di architettura nel primo Novecento. La vicenda di queste esposizioni in Italia si sviluppa attraverso narrazioni diverse, costruite in base a obiettivi specifici e caratterizzate da modalità di display e scale differenti. Si tratta di un osservatorio privilegiato per comprendere come si siano trasformati gli atteggiamenti sociali e critici nei confronti di questioni cruciali, quali l’identità culturale italiana nel rapporto con altre nazioni, la ricerca di inediti equilibri tra spazi pubblici e privati o l’attenzione verso il rapido mutamento delle condizioni dell’abitare urbano. L’elaborazione di linguaggi spesso radicalmente nuovi da parte di architetti e curatori trova nelle esposizioni un luogo privilegiato di sperimentazione e di promozione. Il rinnovamento dello sguardo del pubblico è favorito sia dal rilievo assunto da riviste come “Domus” e “Casabella” sia dalla diffusione di una serie di mezzi di riproduzione, ormai al servizio di un Patrimonio italiano che proprio allora si andava costruendo come Heritage. Contribuendo alla formazione dei nuovi cittadini, le mostre del primo Novecento non rappresentano soltanto laboratori di gusto e palestre di modernità, ma costituiscono anche occasioni di confronto culturale e ideologico, capaci di dare voce alle aspirazioni e alle contraddizioni della società italiana del tempo.
Capitoli
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Il racconto sull’architettura nelle mostre del primo Novecento tra continuità e sperimentazione
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Architectural Landmarks Illustrating a Territory as Seen in Ancient Art Exhibitions between the 19th and 20th Centuries in Italy and Beyond
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Rivivere una città antica. Ostia in mostra, 1911-1942
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La “Mostra Giottesca” (1937). La genesi e il progetto di allestimento di un’esposizione d’arte antica per il “riconoscimento della ‘rivelazione’ nel processo creativo”
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War’s Toll of Italian Heritage: Unveiling Italy’s Post-war Reconstruction through Transnational Exhibitions
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Arte Nuova and the Italian Auto Industry at Early 20th-Century Expositions
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Il QT8 alle Triennali, l’esposizione di un cantiere in divenire: “mostrare” come atto esplicativo e formativo
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“Italian Contemporary Architecture” (1952-1955). Riflessioni su una mostra e sulle pratiche espositive per l’architettura nel dopoguerra
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Revisiting Pro Cultura Femminile’s Exhibitions on Domestic Culture (1932–1935)
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Allestimenti partigiani: le mostre della Resistenza, 1945-1946
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Giulio Carlo Argan esordiente e l’architettura contemporanea. Da Sant’Elia a Gropius e Wright via Persico e Pagano, da Torino a Roma, da Lionello Venturi a Giuseppe Bottai
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