Per la coltivazione di un luogo ideale. Gianfranco Baruchello e l’esperienza di Agricola Cornelia S.p.A. 1973-1981. Pratiche e modelli tra arte e agricoltura
Synopsis
Il presente articolo vuole riflettere sull’eredità e l’attualità dell’activity Agricola Cornelia S.p.A. di Gianfranco Baruchello, sostenendo come rappresenti una delle sue esperienze artistiche più complesse e stratificate. Fondata nel 1973 nella periferia romana, e costituendosi come una vera e propria società per azioni, unisce arte, agricoltura e allevamento, con l’intento di sfidare il mercato dell’arte e le istituzioni culturali a seguito della delusione causata dal fallimento politico del Sessantotto. Baruchello trasferisce dunque la propria pratica creativa nel campo del quotidiano, concependo gesti come coltivare barbabietole o allevare animali quali atti artistici e politici. In dialogo con le ricerche artistiche coeve – legate alle teorie duchampiane e alla Land Art –, Agricola Cornelia diviene un laboratorio di nuovi immaginari e “mitologie”, in cui la dimensione ideologica degli esordi evolve verso una riflessione intima sul ruolo etico e pubblico dell’artista.
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